Crollo dell’oro

In questa mattinata europea di scambi i futures sull’oro crollano a causa della ripresa dei mercati azionari globali.

In prima battuta sul New York Mercantile Exchange alla sezione Comex, l’oro con consegna ad aprile scende a 1.203,44 dollari ogni oncia troy per poi assestarsi a 1,205,33, facendo registrare un crollo di circa 24,11 dollari.

Nelle ultime settimane i futures sull’oro sono stati alimentati dai problemi finanziari ed economici globali che potevano far decidere alla Federal Reserve di non alzare i tassi di interesse.

Anche se la Fed ha reso noto che entro l’anno vi saranno quattro aumenti dei tassi di interesse i trader sono fermamente convinti che non se ne verificherà nessuno.

Fino ad ora il prezzo dell’oro è aumentato del 16,32% dato che l’accentuata volatilità dei mercati finanziari ha indirizzato gli investitori in beni rifugio.
Ora l’attenzione degli investitori è concentrata sui verbali dell’ultimo vertice di politica monetaria della FED in programma per mercoledì, vogliono sapere a tutti i costi notizie certe sui tassi di interesse.

Oltre questo sono anche in attesa dei dati sull’inflazione americana per cercare di capire il livello di forza dell’intera economia.

Intanto i futures del rame salgono del 3% dopo gli ultimi dati commerciali cinesi che hanno dato forza ai timori sullo stato di salute della seconda economia mondiale.

I dati sulle esportazioni cinesi hanno messo in risalto un crollo del 13,4% rispetto all’anno precedente e il surplus commerciale è arrivato a quota 64 miliardi di dollari.

Questi dati indicano che l’economia sta pian piano rallentando e Pechino dovrà correre ai ripari introducendo nuove misure di sostegno alla crescita commerciale.