Dati 2013 Osservatorio di Milano

Tutta la comunità dei giochi online, specialmente le sezioni dedicate al Poker ed ai Casinò hanno subito un duro colpo l’anno scorso, meglio le slot machine.
L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), l’organo che regolamenta tutto il settore dei giochi online in Italia ha ordinato a tutti gli internet provider di bloccare l’accesso a tutti i siti di gioco sprovvisti di licenza nel nostro paese.
Sicuramente la motivazione di tutto questo è il fatto di cercare sempre di più la totale sicurezza e tranquillità per il giocatore ma allo stesso tempo restringe di molto la manovrabilità che un giocatore aveva in precedenza.
Nel senso che prima si avevano molte più possibilità di trovare siti per giocare, ovviamente prestando sempre la dovuta attenzione visti i moltissimi siti poco onesti che pullulano nel web.
Questa manovra impedisce, in modo molto efficace il gioco nei siti di  Poker online e dei Casino online legali sul nostro territorio, in quest’ultimo periodo sono stati oscurati più di 4.000 siti e la caccia da parte di AAMS continua.
Comunque questa manovra non è una sorpresa dato che l’AAMS stà semplicemente cercando di regolamentare il settore dei giochi.
Tutta l’operazione è scaturita principalmente dal fatto che nel 2012 l’agenzia ha registrato un forte calo delle entrate, queste nel 2011 erano state di 42 milioni di euro e nel 2012 erano passate a 23 milioni facendo registrare una perdita del 43% in un solo anno.
L’agenzia ha dato la colpa del calo a tutti gli operatori fuorilegge presenti sul mercato ed ovviamente si è mossa di conseguenza.
Per cercare di filtrare tutti i siti di Poker e Casinò sopratutto con l’entrata delle slot machine soldi veri sprovvisti di regolare licenza, AAMS ha deciso di iniziare una caccia senza precedenti spingendo tutti i portali a fare richiesta di licenza a fronte di un totale divieto ad operare sul territorio.
Molti non hanno accettato la proposta e se ne sono andati, altri hanno continuato ad operare sino all’ultimo giorno pur non accettando la proposta subendo il ban permanente.
Altre società invece hanno subito colto l’occasione facendo regolare richiesta di licenza ed adeguando i loro portali alle normative richieste.
Tra le aziende che sono restate adeguandosi alle normative troviamo il colosso Bwin, Gioco digitale, Titanbet, william Hill, 888, Starway, Starvegas, Unibet e molti altri.
Comunque, quello che per la maggior parte dei giocatori può sembrare come un modo per frenare il gioco è invece un modo per cercare di regolamentare al meglio l’intero settore.