Depositi e prestiti, tagliati i tassi in Cina

Sono state messe in campo da parte della Banca Centrale cinese una serie di misure sul costo del denaro ed anche sul livello minimo delle riserve per cercare di rilanciare l’economia del paese.

Attraverso il sito istituzionale centrale si evince che il riferimento sui prestiti con scadenza ad un anno sono stati tagliati di un quarto di punto arrivando al 4,25%, è stato riservato lo stesso trattamento anche per i depositi con scadenza ad un anno, taglio di un quarto di punto facendoli passare da 1,50% a 1,25%.

Altro taglio di 50 punti base è stato attuato al coefficiente sulle riserve che ogni singolo istituto di credito deve depositare presso la Banca Centrale.

Era dal lontano 2008 che Pechino non interveniva in maniera così a larga scala per far fronte all’eccesso di capacità industriale e alla debolezza dei consumi.

Le azioni messe in campo dalla Banca Centrale sono state oposte in opera a causa delle pressioni al ribasso che continuano a pesare sulle prospettive di crescita.

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