Gioco d’azzardo sotto torchio

Questa è stata una settimana di fuoco per tutto il compartimento del gioco online in Italia dopo la polemica instaurata da Beppe Grillo ed il segnale d’allarme lanciato dall’onorevole Giorgetti.
Ambedue hanno parlato del settore dei giochi di gambling nel nostro paese.
Mettendo da parte il settore dei giochi da Casinò online e lotto bisogna far presente che il settore nello scorso anno ha subito forti perdite, lo sa benissimo Giorgetti che nel Governo Letta ricopriva la carica di Sottosegretario all’Economia con delega ai giochi.
Giorgetti è dell’idea che se si continuerà su questa strada in due o massimo tre anni potrebbe chiudere tutto il settore al completo.
Secondo l’ex Sottosegretario la colpa è da addebitare al Governo che non è riuscito a gestire al meglio la cosa dando troppa autonomia alle regioni sulla gestione e diffusione del gambling, per esempio in Puglia il settore è quasi del tutto scomparso.
La paura di Giorgetti è che tutto il settore potrebbe cessare di esistere ed ancor più grave, il fatto che le società che gestiscono il gioco potrebbero addirittura chiedere un risarcimento allo Stato.
Beppe Grillo dal canto suo attacca urlando a gran voce di aumentare le tasse sul gioco online.
La posizione del Movimento 5 Stelle è sempre stata molto chiara a riguardo ma vedere il loro leader alla trasmissione televisiva Porta a Porta chiedere esplicitamente che vengano alzate le tasse sul settore sicuramente è di tutt’altro impatto.
La discussione è nata quando il conduttore ha domandato a Grillo dove pensava di procurare i 20 miliardi per finanziare il progetto del reddito di cittadinanza e lui ha risposto che sarebbe bastato alzare il regime fiscale del settore dei giochi.
A prima vista la cosa sembrerebbe un pò difficile dato che al momento il payout medio è di circa IL 95%, ciò vuol dire che su 100€ giocati, 95€ vengono vinti da chi gioca.
Nonostante questa diatriba che stà creando non poche polemiche c’è chi spera nell’apertura di nuovi Casinò.
Ci riferiamo alla stupenda cittadina di Taormina che sono oramai anni che aspetta il via libera all’apertura, le notizie positive e negative si susseguono continuamente.
L’ultima è da considerare positiva e riguarda il fatto che il Decreto Legislativo denominato “Leanza”, dopo l’approvazione di gennaio da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana è passato alla successiva consulta da parte della Commissione Attività Produttive del Parlamento.
La novità stà nel fatto che mai, un progetto per la costruzione di nuove sale da gioco terrestri arriva così avanti nell’intrigatissimo iter burocratico italiano.