La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, situata nel centro di Milano a pochi passi dal Teatro alla Scala, è uno dei centri più famosi in Europa per quanto riguarda la ricerca accademica in scienze storiche, economiche, politiche e sociali. Il patrimonio documentario della Fondazione comprende libri rari, collezioni periodiche, monografie e archivi specializzati nella storia della politica e del pensiero socio economico dal XVI secolo in poi, classificati all’interno di collezioni nazionali.
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In occasione del congresso mondiale IFLA (23-27 agosto 2009), la Fondazione Feltrinelli propone una visita alla propria biblioteca e al patrimonio archivistico, una visita guidata al portale web ed alle collezioni digitalizzate e una mostra appositamente progettata, che espone alcuni dei suoi pezzi più importanti sul tema delle utopie moderne.
La mostra, dedicata principalmente all’utopia intesa come genere letterario, comprende opere con caratteri formali specifici, strategie narrative, lingue, descrizioni di società ideali che sono state dimenticate con il passare del tempo, ma che risultano ancora critiche nei confronti della realtà odierna. I lavori esposti, in molti casi sono in edizione originale e di estrema rarità, riguardano autori più o meno conosciuti (il moderno non necessariamente è di minor interesse).
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Di particolare interesse sono le prime edizioni di Mondi di Antonio Doni, La città felice di Francesco Patrizi e - quasi impossibile da trovare - La Rèpublique des philosophes ou Histoire des Ajaoien, attribuita a Bernard Le Bovier de Fontenelle; La philosophie du Ruvarebohni, un lavoro estremamente raro di Pierre Ignace Jaunez-Sponville che fu sequestrato immediatamente dopo la pubblicazione, il Naufrage des isles flottantes di Etienne-Gabriel Morelly,Voyages et aventures de Jaques Massé di Simon Tyssot de Patot, Rélation du voyage de l’isle d’Eutopie, attribuita a Francois Lefebvre, e diverse versioni di Fable of the bees di Bernard de Mandeville.
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Ma non sono solo le prime edizione a rendere unica questa collezione. Ci sono, ad esempio, l’opera L’An deuxmille quatre cens di Louis-Sébastien Mercier; La Terre australe connue di Gabriel Foigny, in cui la prima edizione del testo è accompagnata da una successiva revisione di François Raguenet; Voyage en Icarie di Etienne Cabet, del quale la Fondazione conserva sia la prima che le edizioni successive.
La mostra sarà aperta al pubblico su prenotazione dalle 18.30 alle 20.30 durante i giorni del congresso IFLA. La prenotazione potrà essere effettuata telefonando al numero: +3902874.175 o scrivendo a: segreteria@fondazionefeltrinelli.it.
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Via Romagnosi 3, 20121 Milano
Tel. +39-02-874.17 – www.fondazionefeltrinelli.it.